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Scelsi: anirvacaniya

28 aprile 2016

L’attesa, l’attesa del musicista davanti al suo strumento, affinché si generi questa affinità elettiva e la musica infine si produca. Ma se è così, non si dovrà forse, nel non-agire che è l’unica forma di agito, scartare la sovrabbondanza, la quantità di note, per sposarne l’economia strutturale, in modo da non rovinare l’attesa e permetterle di manifestarsi? Misticismo di Scelsi, ma concreto, laddove si parla di ispirazione indicibile – il Vedanta l’avrebbe detto anirvacaniya, lasciando spazio, letteralmente, al “privo di parole”.

da: Leonardo arena, scelsi: oltre L’occidente, Falconara, Crac edizioni 2016

http://edizionicrac.blogspot.com/2016/03/leonardo-vittorio-arena-scelsi-oltre.html

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From → filosofia

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