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Laozi, il figlio della sciamana, 巫之子

3 maggio 2016

“Scorgere le minuzie è comprensione;
restare debole è forza.
Ricorri ai suoi bagliori,
torna a comprendere,
non cedere alla disgrazia:
è la pratica eterna.”
(Daodejing, 52)

La madre e il figlio sono uniti. È un dato della psicologia contemporanea, già noto a Laozi. Si attua una simbiosi, e un essere ha bisogno dell’altro. I pregi dell’uno sono i difetti dell’altro. Si conosce il figlio a partire dalla madre, ma i due sono diversi, e autonomi. Il capitolo riepiloga le origini del taoismo: nella foresta una sciamana alleva il pargolo in solitudine, le belve feroci non osano avvicinarglisi…

da: Leonardo Arena, Il Tao della meditazione, Milano, Rizzoli 2007

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From → filosofia

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