Skip to content

Conoscenza e pratica:Wang Yangming

10 maggio 2016

La conoscenza intuitiva è dibattuta nelle “Istruzioni sulla vita pratica”; si esamina innanzitutto la distinzione tra conoscenza (zhi) e azione/applicazione (xing). Un allievo dichiara al maestro che non è riuscito a comprenderne il rapporto; com’è possibile che la gente sappia che deve provare la pietà filiale senza essere in grado di metterla in pratica? Non è un indizio della differenza tra conoscenza e azione? In realtà, “non esiste un tipo di conoscenza che non possa essere tradotto in azione; altrimenti, non sarebbe conoscenza”. “La conoscenza è l’inizio dell’azione; l’azione è il completamento della conoscenza” . Se la mente non è appesantita dai desideri e dalle inclinazioni egoistiche, può concepire la vera conoscenza; a quel punto, dovrà tradurla in azione. La pietà filiale corrisponde a una tendenza naturale della mente, rientrando nella conoscenza intuitiva; perciò, tutti coloro che eliminano l’egoismo non possono astenersi dal praticarla; chi la pensa diversamente non si è reso conto del contenuto della pietà filiale: poiché non la conosce, non la pratica.

da:Leonardo Arena, L’innocenza del Tao, Kindle Edition, già Mondadori, 2015.

Annunci

From → filosofia

I commenti sono chiusi.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: