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Malattia e spontaneità-taoismo

16 maggio 2016

Un uomo si ammalò, e andarono a visitarlo alcuni medici. Il primo, dopo aver vagliato a lungo la situazione stilò una diagnosi, imputando la malattia all’eccesso di desideri sessuali, ansie e dispiaceri; ma fu mandato via, per aver insistito sulla necessità di combattere il male prima che si diffondesse. Il secondo pronunciò una diagnosi psicosomatica: il morbo dipendeva dall’infanzia, dalle condizioni fisiologiche di una madre cagionevole; al che il malato ordinò ai familiari di dar da mangiare al medico per aver sostenuto che la patologia, incurabile, non s’era prodotta repentinamente. Ma è il terzo medico a venire ricevuto con tutti gli onori, e gli si rende omaggio per aver sconsigliato medicine e agopuntura, in quanto il corpo del malato disponeva delle risorse necessarie alla guarigione. Il finale della storia non è meno significativo: poco dopo, la malattia guarì da sé . Chi trascura la naturalezza si espone al rischio; le creature lo capiscono, e tendono a evitare questo tipo di persona.

da: Leonardo Arena, L’innocenza del Tao, Kindle Edition 2015 (Mondadori 2010)

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From → filosofia

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