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Wittgenstein e il non pensiero

11 giugno 2016

“Il libro vuole anche tracciare un limite al pensiero, o meglio non al pensiero, bensì all’espressione dei pensieri; poiché, per tracciare un limite al pensiero, si dovrebbero poter pensare ambedue i lati di questo limite (dovremmo anche poter pensare ciò che non si lascia pensare)” (L. Wittgenstein, Tractatus logico-philosophicus, Torino, Einaudi, v.e., Premessa).

Mi sembra che Wittgenstein si rivolga al non-pensiero, al pensiero espresso, che non è quello razionale, e forse lo precede, o lo completa, ma non è quello. Il non-pensiero arriva da sé e non può essere stimolato.

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From → filosofia

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