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Nagarjuna/Wittgenstein

13 giugno 2016

“Non possiamo pensare alcun oggetto al di fuori della possibilità della sua congiunzione (Verbindung) con altri” (L. Wittgenstein, Tractatus logico-philosophicus, Torino, Einaudi, 2.0121).

Una condizione relazionale universale. Nagarjuna, analogon di Wittgenstein nel mondo indiano,* pensava che l’oggetto non si potesse pensare in connessione con altri, né da sé. Entrambi arrivano al silenzio finale, una volta distrutte le opinioni e la logica. È un’analogia, e non un tentativo di filosofia comparativa. Filosofia teoretica, pensiero: è ciò che manca alla filosofia comparativa, quasi sempre. La congiunzione vale sul piano convenzionale, ma non è questo a interessare Wittgenstein.

* Dedicato ai critici di Wittgenstein che, digiuni di orientalistica, non riescono a comprendere il nesso.

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From → filosofia

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