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Nāgārjuna/Wittgenstein – intervallo

14 giugno 2016

“Questo spazio posso pensarlo in quanto vuoto (leer) (L. Wittgenstein, Tractatus logico-philosophicus, tr Conte, 2.013).

Al di là della terminologia, nuove affinità con Nagarjuna: in entrambi il vuoto sembra dominare lo spazio, modo come un altro per dire che il concetto, la logica/linguaggio, non può spadroneggiare. Chi si volgerà al silenzio già ora si volge al vuoto, al nudo, termini che nella filosofia del nonsense si equivalgono – con una predilezione, neanche velata, per il secondo. Il nudo sarà il perno del discorso: che Wittgenstein non lo enfatizzi è un merito, nella grandezza di un accenno evanescente.

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From → filosofia

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