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Abrahman/Brahmalīlā

14 luglio 2016

Per le scuole non-duali (Advaita Vedānta), la portata dell’autoinganno è universale. Ciò spinge le frange più evolute a negare perfino la consistenza e la realtà del principio cosmico, una conseguenza logica che non tutti i maestri traggono. In tal modo, si verrebbe a mancare di qualsiasi punto di riferimento. Si percepisce la corda come un serpente, in quanto la natura dell’illusione è ben radicata in noi: a nostra volta, noi stessi siamo frutto di un’illusione, in un gioco cosmico che coinvolge il principio ultimo. A riguardo si parla di Brahmalīlā, la condizione ludica di ogni evento o cosa.

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From → filosofia

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