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Hui Shi: parto e arrivo ieri

25 luglio 2016

Nel linguaggio le cose sono distinte e ognuna avviene a suo tempo – il passato non è il futuro. Nella mente di Watt, se solo si potesse sezionarla, le cose stanno diversamente, e andarsene da un posto può significare esservi appena arrivati. “Oggi vado a Urbino, e sono arrivato ieri” – la frase, adattata, riporta a un pensatore cinese, Hui Shi, bollato come sofista. Watt gli si avvicina, e ipotizza la presenza di qualcuno che non è coinvolto nella dualità arrivo/distacco. Laozi dice che il Tao non si distoglie dagli eventi, né va loro incontro. I buddhisti dicono che le espressioni verbali non colgono il nulla, di cui si dovrebbe dire, come per l’Uno neoplatonico, che non arriva, né parte, né rimane. Watt conclude che la sua condizione è quella di chi sta in un posto come una pianta, ma non va preso alla lettera – lui dice “per il momento”, onde evitare affermazioni apodittiche. La posizione di un personaggio, Knott, già nel nome affine al nulla, è adeguata al suo essere: che stia dove deve significa che non risiede in alcun luogo.

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From → filosofia

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