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Dove è l’Es?

15 agosto 2016

…Lo si dirà anche di questo senso analitico, che sfugge e rincorriamo da tutte le parti: non tanto l’analista, supposto che sia tale, quanto la massa di analizzanti che, invano, attende la propria salvazione. Se il senso fosse da qualche parte, topizzato, l’analizzante sarebbe sommerso dall’angoscia per non averlo trovato, o cercato: il suo nirvana sarebbe sempre oltre, o al di qua tale meta. Dov’è l’Es? non crediate che sia dove pensate. Uno scambio di idee, ideale, di Lacan con se stesso, che non ci fuorvia, e non ci porta oltre. Non intendiamo soltanto l’eternità o la interminabilità di una catena significante che non s’arresta neppure al punto finale, quel significante primario che mancherà sempre. Il senso non sta, e può dar luogo al nonsense, l’unico che potrebbe collocarlo, se il senso si potesse collocare…

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From → filosofia

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