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Dopo Lacan

19 agosto 2016

Come si potrà, però, dopo Lacan, parlare ancora di coscienza, congruenza, stabilità di pensiero? Meglio trarne che non ci sono punti fermi, se non un conflitto insanabile tra le parti del soggetto. Il soggetto dov’è, e poi…del filosofico? Dove non lo si troverebbe mai? E la fine di Nietzsche, l’ultimo periodo o il suo stadio “incosciente” , non sarebbe meno vivo e vitale dell’altro, e potrebbe persino cancellarlo.

“Ciò che insegno non si indirizza in prima istanza ai filosofi . Io non combatto, se posso dire così, sul loro fronte” (Risposte ad alcuni studenti di filosofia, (J. Lacan, Altri scritti, cit., 204).

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