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Pensieri e parole

26 agosto 2016

…anche la parola pecca del suo inestricabile nesso con il pensiero, una pista di Nagarjuna che il Chan/Zen raccoglie, malgrado che le raccolte di koan siano mirabili esempi di un uso del linguaggio freewheeling, dove tutto gira a vuoto per far notare la limitatezza di cui sopra. Ma si tratta pur sempre di parole: l’adepto medita sulla parola nulla (cinese wu o mu in giapponese), finché anche questa si rivela un significante…Forse sta qui il valore di un dire che si contamina con il silenzio, senza invalidarlo, un dire che in certi koan supera l’opposizione tra parola e silenzio, in quanto nessuno dei due svelerebbe il nonsense della natura buddhica, dell’insegnamento del Buddha. Pensiero e parola sono vincolati o no?

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From → filosofia

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