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La chiarezza oscura

27 settembre 2016

La chiarezza può essere un ostacolo; la si sceglie per i non avvezzi, che si perderebbero nella lettura. Ma poi si sente che qualcosa è sacrificato, e non se ne viene ripagati. Davanti al libro “divulgativo” si è diffidenti, e si pensa che ciò che ha pensato l’autore sia tutto lì. Lo si disprezza con facilità, a meno che non si conosca l’autore. Non che poi si accetti tutto, anzi…ma il lettore in buona fede è meglio predisposto verso chi gli è familiare. Che strano! Si dovrebbe viaggiare per farsi conoscere! Supposto che si voglia successo e notorietà. Chi sceglie l’oscurità avrà lettori che si vantano di capirne il pensiero, ma non è così: l’esotismo raccoglie frutti deludenti. Occorre un piccolo sforzo per superare la diffidenza. La magia del nome proprio avrà sempre la meglio. La parte di noi che non vuole cambiare diffida dell’ignoto e preferisce veleggiare in acque chete; anche lì ci si perde, però.

L.Arena, Illusioni, cit.

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From → filosofia

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