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Preludio a ogni corso di lezioni

5 ottobre 2016

Che l’insegnante e l’allievo siano pieni di illusioni e l’insegnamento e l’apprendimento siano fittizi è un dato che può farci capire chi siamo e quanto ci inganniamo. “Non ha capito: eppure gliel’ho spiegato”. Oppure: “Oggi è stata una lezione meravigliosa” – dicono l’allievo o il maestro. Crediamo all’esistenza del discorso ben strutturato, che è un’illusione. Eppure, ogni volta che faccio lezione, una parte di me pensa di poter arrivare all’altro, anche quando gli si dice che nessuna lezione sarà percepita a prescindere dai suoi fantasmi. Si finge che ciò non avvenga. L’allievo sembra imparare, e il maestro insegnare: tutto come sempre, uno in cattedra, altri sui banchi…Si potrà scoprire come arriviamo all’altro, con queste finzioni? Una volta suggerii a un tale di suonare un brano in un certo modo. Annuì, ma il giorno dopo aveva dimenticato tutto. Forse la distanza con l’altro non è incolmabile. O la conoscenza si trasmette in altro modo. Una parte di me crede che esistano gli uomini “veri”, un’altra no, e assolve i distratti. Il sapere è intrasmissibile?

da: Leonardo Arena, Illusioni, Kindle edition 2016

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From → filosofia

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