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La musica come via regia alla meditazione

25 ottobre 2016

Scelsi rapporta la meditazione al weiwuwei, lasciando intendere di percepirne i corollari, in base ai quali non si daranno mai esperti nella meditazione, i quali possano occultarne il contenuto nonsensical, nudo, orgogliosi di aderire a una tecnica. “L’efficacia della meditazione e della preghiera è sempre stata indiscussa, sia per il progresso individuale, sia per un’azione occulta e trascendentale diretta o intercessoria per tutta l’umanità. Azione senza azione”. Ci sono punti nodali indubbi nell’autobiografia, ma Leitmotiven non sterili, e il pensiero di Scelsi fluttua liberamente, senza esserne appesantito. I riferimenti sono esistenziali, ove ripetitivi, un suono sempre diverso, d’altronde, ancorché il medesimo, quale altezza tonale. La meditazione come supporto, specie quando non lo si individua come tale, e si lascia soggiornare la mente in stati incomprensibili o indescrivibili. L’esoterismo scelsiano si snoda in varie piste, talvolta frammentarie…

da: Leonardo arena, scelsi: oltre l’occidente, crac edizioni, Falconara 2016

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From → filosofia

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