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Nonsense: La comunicazione negata

28 ottobre 2016

Dopo molti anni, mi sembra che il sogno dei due monaci tibetani risulti ancora più privo di senso di quanto mi aspettassi all’inizio, come se lo stesso intento comunicativo, malgrado la postura e le attitudini dei due personaggi, fosse stroncato sul nascere. Finché si resta sull’alternativa, se si comunica qualcosa o non c’è niente da comunicare, il sogno dei due monaci resta sullo sfondo, e così il nonsense su cui si basa. L’ipotesi di una trasmissione telepatica sembra ancora più inadeguata, a distanza di anni, perché si basa su uno sfondo comunicativo, su un linguaggio gestuale che darebbe adito alla comprensione o a una intuizione, un’illuminazione. Una parte di me, ricordando il sogno al risveglio, è consapevole che il satori vi è correlato, anche se essa non può corroborare le proprie convinzioni.

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From → filosofia

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