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L’eterno ritorno beckettiano

15 novembre 2016

“E se potessi ricominciarla da capo, sapendo quello che so adesso, il risultato sarebbe lo stesso.” (S. Beckett, Watt, Milano, Sugarco).

Il dilemma dei personaggi di Beckett, forse di lui stesso, da Krapp in poi; Krapp, alle prese con il suo registratore, dove ha annotato la sua reazione immodificabile agli eventi. L’eterno ritorno dell’uguale nietzschiano fa capolino. Se un demone ti dicesse che rivivrai la tua vita innumerevoli volte senza poterla cambiare, che ne faresti? Watt non esita: nulla, io non cambierei nulla. Il che non va nella direzione dell’accettazione, né della rassegnazione. Watt può dire di aver maturato una diversa consapevolezza della vita? Sarebbe assurdo: non ammette il cambiamento di uno stato d’animo, né degli oggetti intorno a sé. Nessuna presa di coscienza potrebbe alterarne la visione della vita o l’esistenza.

L. V. Arena, Watt la cosa e il nulla, Kindle Edition 2015

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From → filosofia

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