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Beckett con Nāgārjuna

16 novembre 2016

“Quando penso che questa è l’ultima ora al mondo che trascorro nella casa del signor Knott, dove ho trascorso tante ore, tante ore felici, tante ore infelici, e – peggio di tutto – tante ore che non erano né felici né infelici…” (S. Beckett, Watt, Milano, Sugarco).

Watt non giudica la sua situazione, e tutto ciò che può dirne rientra nelle tre articolazioni: essere, nulla, e non [essere e nulla insieme]. Per diventare un seguace di Nagarjuna gli manca il terzo nodo proposizionale, essere e nulla insieme, ma non se ne cura – e come potrebbe? Nagarjuna ammette le quattro alternative per invalidarle, dopo aver raggiunto la consapevolezza suprema, oltre le convenzioni. Un altro monito a non incasellare le esperienze o stilare un bilancio della propria vita. La felicità è una delle sue preoccupazioni, ma Watt l’affronta in modo logico, attenuandola.

L. V. Arena, Watt la cosa e il nulla, Kindle Edition 2015

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From → filosofia

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