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Soseki dreams again

27 novembre 2016

…nella seconda notte o secondo sogno una parvenza di vuoto, o di nonsense, o di nulla: cogliere il momento “dove sembra che le cose esistano, ma non esistono” (無くって有るように見えた), e dove, comunque, “non c’è nulla, neanche davanti agli occhi” (と云って無むはちっとも現前げんぜんしない). Soseki, quanto ci hai abbagliato, nel senso più che buono s’intende, con il tuo kokoro, che hanno stentato a rendere, già dal titolo, la mente, lo spirito, l’anima, il cuore delle cose, persino, niente ti ha mai scalfito, Soseki, proprio niente e il tuo abbraccio con il nulla, anche quando dici di non averlo mai trovato – ma il nulla, heideggerianamente, non può essere “davanti agli occhi” nell’ottica, appunto, della Vorstellung! – Soseki, ci hai fatto pensare che il tuo giapponese fosse quello kat’exochen, e dunque paradigmatico, un modello, per tutti…dici di non averlo trovato il nulla, e io balzo alla tua quarta notte, dove chiedono al vecchio: “Ma dov’è casa tua?” (御爺さんの家うちはどこかね), e quello, tagliando corto con un breve respiro: “Dentro il mio ombelico” (臍へその奥だよ), lasciando intendere, in ciò che si lascia dietro, che lui aderisce a Laozi: il saggio sceglie l’addome, non l’occhio…sa dov’è hara, lo analizza, nelle sue connessioni, dove può…quel vecchio che si immerge e poi non riaffiora…e più di tutti la sesta notte, ma non è hit parade, quella non c’è, mai…vuole carpire il segreto dello scultore Unkei, come se non fosse morto, quasi fosse ancora lì, vivo nella mente degli artigiani che non seppero decifrarlo, e l’uomo nel sogno glielo dice: ma Unkei non faceva, non si prefiggeva di imporre al legno la sua volontà, toglieva via, piuttosto, e il legno gli mostrava ciò che già c’era lì, dentro di esso, l’immagine dei due sovrani spiriti guardiani (仁王), i deva, che aspettavano solo di esserne estratti; Soseki tenta di imitarlo, si porta a casa tanto e tanto legno, ma…gli spiriti non vengono fuori, per quanto scavi e tenti di estrarveli; conclude, senza biasimare il principio, senza contestarlo: “mi venne in mente infine che i due spiriti guardiani non sono più, nella nostra epoca, occultati nel legno; ecco perché l’abilità di Unkei è ancora viva, al giorno d’oggi” (ついに明治の木にはとうてい仁王は埋うまっていないものだと悟った。それで運慶が今日きょうまで生きている理由もほぼ解った). c’è chi ne riderà, già come per il tao, ma il saggio…
(ricordi del passato? Quando il mondo e la vita erano più semplici…)

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From → filosofia

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