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Terapia dell’avversione

28 novembre 2016

L’aspirante dovrà aspettarsi le più dure prove: i maestri hanno il compito di scoraggiare tutti coloro che non potrebbero trarre giovamento dalla via dei Sufi o rischierebbero di soccombere. A volte c’è un contatto molto brusco, volto a soffocare l’orgoglio. Questo “metodo dell’umiliazione” è stato praticato in vari modi; per esempio, imponendo all’aspirante di chiedere l’elemosina in una via affollata della sua città. I maestri ricorrono alla “terapia dell’avversione”, per scoraggiare i non idonei: molti insegnanti, per la loro buona reputazione, sono assillati da una gran quantità di curiosi e devono liberarsene. Tendono a presentarsi come i Malamatiyya: personaggi sgradevoli, bizzarri e dal contegno poco spirituale. I loro atteggiamenti disorientano gli aspiranti meno evoluti, mentre gli altri non si lasciano ingannare dalle apparenze.

(L. V. Arena, Introduzione al sufismo, Kindle Edition 2014)

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From → filosofia

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