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Tramonto della metafisica

8 dicembre 2016

La visione advaita, non duale, si concentra su un polo non accettabile da parte della mente, che insegue il fare, il calcolo e l’utile. Si dirà che si ha in mente una sorta di Wille zur Macht, ma con ciò se ne perdono i contorni. La metafisica occidentale termina con Nietzsche? O con lo spirito assoluto hegeliano? O con l’atto puro di Gentile? O con Shamkara, la corda scambiata per un serpente? O con la divinità/motore immobile aristotelica? O l’essere parmenideo, che non fu più altra cosa dei molti? Il lavoro del lutto? Nutriamocene, ma si aspetti a dirlo. Dove l’esitazione è feconda.

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From → filosofia

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