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Conferenze nel tempo curvo

18 dicembre 2016

Lezione-conferenza qualche anno fa, golden age, la questione essenziale, se tengo corsi di meditazione, l’ovvio, ma anche il sottaciuto, nirukta, ribadisco di sì, che altro? qualche timore che possa togliere audience ad altri relatori di altre sere, all’associazione…si va verso il finale, con me che cito Eckhart, Sheldon Kopp, Laozi e altri. la lavagna piena di nomi. il non morto incede, irriso è il silenzio zen a piena pagina…saluti calorosi, qualche esitazione sul tema diagnostico, la psicoterapia, il limite che ci si dovrebbe dare e non si dà. suggerisco che a un certo livello si fa diagnosis, su un altro le si invalida. tutte. qualcuno dice che è la conclusione. suggello. stretta di mano calorosa con l’organizzatore. qualcuno aveva osato dichiarare che era stato bene ai miei corsi di meditazione. tra bocche spalancate e un interesse pubblico ottimale, mi avvio all’uscita. grazie, anche della Spaltung, il suono, il suono mi coadiuva, e quella radio libera, ma libera veramente; tutti col sorriso. e mi accingo, già oggi, a tornare su altri luoghi del delitto, ad Ascoli Piceno con Nietzsche e il mio (e suo) Zarathustra, la ri-nascita o ri-morte, ciò che tutti temiamo, temeremmo, il tempo che incede, Scelsi a Roma anni-luce dopo, 2000 light-years from home, gli stones, qualcuno dice: non è il mio mondo…che? Martino, Montgomery?? Quando il brivido dell’adesso ti sfiora. Invano—

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From → filosofia

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