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Un film che non sia Libro

28 dicembre 2016

koan di Salinger: dove vanno d’inverno le anatre del central Park? qualcuno che uccide per dare senso alla vita. Cosmopolis, libro e film, più libro che film (?). Benno. Benno dice che al mondo ci sono solo gli altri: “Io non sono”. un buco sulla mano, gesto assurdo, non si spiega. mai. si può pensare un pensiero soltanto? Eric e la meditazione. differenza tra movie e book, come tra yuan e yen; si può dire, economia nipponica in declino, Cina in sopravvanzo. la prostata asimmetrica come rinuncia alla perfezione, insignificante, pur sempre anomala. Freud non più: De Lillo, e Cronenberg, si arrendono a Einstein, più il secondo del primo, perché non lo nomina neppure.nota ingenua di De Lillo sul procedimento stilistico. come in Nietzsche, il nichilismo, qui capitalismo, è ovunque. il presente rischia di essere sommerso, anche nel film che non recita verboso ma solo ricalcato sui dialoghi del book. impossibile, che anarchia e capitalismo attingano alla stessa fonte: la distruzione, come pulsione creativa. nel movie detto di sfuggita, nel book chiave di volta. nella logica del calcolo, Heidegger, persino la parola computer è fuori luogo e akronos. le info sovrastano i computer, e noi con essi. amen. Eric che digiuna con la mente, come un taoista o proto non Protag. ore, minuti e secondi come unica aspettativa esistenziale. raggio limitato, futuro limitato, presente inesistente. Fez che può stare per Nuzrat, problemi cardiaci, qawwali anche qui, morte, la morte del melodico. la morte come scandalo onnipresente e onnicoinvolgente. alone di morte su Cosmopolis, anche di noia talora come parte integrante del vitale, stesse scene in o out in movie e book.

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From → filosofia

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