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Wittgenstein neurone specchio

9 gennaio 2017

…”Devo essere soltanto lo specchio nel quale il mio lettore vede riflesso il suo pensiero proprio/autentico con tutte le sue irregolarità e storture (Unfoermigkeiten), specchio con il cui aiuto egli saprà orientarsi” (Wittgenstein, Vermischte Bemerkungen, p. 474)…la funzione di uno specchio: non aggiungere nulla alla visione, specchio zen, dove le immagini risplendono ma in virtù della loro stessa luce, niente contemplazione teoretica (theorein), né aggiunte o sottrazioni, la distorsione, solo la distorsione o l’occasionale riverbero abbagliante, questo e solo questo; la si dirà non-filosofia e proprio lì se ne troveranno i germi di sviluppo…l’aiuto al pensare, non “che cosa hanno veramente detto”, titolo ingannevole, l’abbaglio di un wirklich mai da venire, come il Buddha Maitreya…non emuliamo Wittgenstein, accademici e non, pensiamo con il nostro specchio, vedendoci lì dove non siamo, più.

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From → filosofia

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