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Il silenzio del Tao (道之默)

17 gennaio 2017

“Le mie poesie sono poesie/anche se alcuni le dicono sermoni/tra poesie e sermoni c’è una cosa in comune/dovresti leggerli con attenzione/osservali ed entra nei dettagli/non limitarti a dire: troppo facili!/se la tua vita sarà mai così/quanta bellezza l’avvilupperà!” Lo dice Shide, ma forse parla dell’amico Hanshan, montagna fredda, come dal suo nome: difficile distinguerli, non tradirne i versi.hanshan sordo alla fama, ai beni materiali – noi lo saremmo o lo potremmo? E senza moralismi, solo per comodità, mentre il corpo domanda alla sua ombra quale rotta seguire; Che altro dire su Hanshan: che aveva le nubi per giaciglio tra un sonnellino e l’altro? Forse Peter Hammill (Van der Graaf) vi si ispirò per The House with no Door: era soltanto il corpo, una metafora, per rock prog od orecchi disattenti… Ma dietro c’era l’umiltà: sapendo che della vita, una qualsiasi, non si rischia mai di dirne troppo poco, il silenzio del Tao, mentre gli altri sproloquiano, Hanshan, come il cielo e la terra, non tiene conto del cambio stagionale…

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From → filosofia

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