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Quantistica: pensare per verbi

1 febbraio 2017

“La teoria della relatività ha mostrato che la massa non ha nulla a che fare con una qualsiasi sostanza, ma è una forma di energia” (…) “La particella non può più essere considerata un oggetto statico, ma va intesa come una configurazione dinamica” (F. Capra, Il tao della fisica, Milano, Adelphi, cit., p. 109).

L’energia domina il campo, ciò che i brahmani con il concetto di brahman o i cinesi con il qi avevano intuito – si veda anche il prana indiano. L’energia non andrebbe intesa come una entità, una qualità, quanto piuttosto un processo, in termini estremo-orientali, brahmanici o taoisti. Rispetto a Capra si dovrebbe fare un passo avanti, sostituendo un pensiero per “verbi” o attività a uno che si alimenta a sostantivi ed entità. L’energia è uno di questi, ampliandone il significato. Dire che la particella è una “configurazione dinamica” è un modo per tener conto di due concetti: il processo e l’entità; tuttavia, l’entità andrebbe considerata in modo impalpabile. Alcune correnti della fisica lo fanno, verso la provvisorietà delle particelle.
(L. V. Arena, Quanti orientali, ebook, coming soon)

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From → filosofia

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