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Scelsi l’iniziazione

2 febbraio 2017

L’esoterismo scelsiano si snoda in varie piste, talvolta frammentarie, ricollegabili a letture ponderate, ancorché sparse…La traccia riconduce a una iniziazione, nelle modalità di un’arte, però, a misura d’uomo. “Certo, vi furono le grandi iniziazioni, però io credo che quella cultura esoterica, iniziatica, fosse di origine egizia – e forse indiana – piuttosto che greca autoctona”. Si sposta l’asse eurocentrica del pensiero verso altre culture, immaginate prima che vissute, in viaggi, come quello in India, che Scelsi progettò, per poi accantonare, contro la tendenza estrovertita che considera l’esperienza dell’Oriente come qualcosa da toccare con mano, e il corpo fisico. Oggi si tende, in alcune linee, a ricondurre il pensiero greco a quello egizio, alle dinastie faraoniche, discostandosi da una concezione secolare, sentita in Occidente: va osservato che Scelsi non menziona l’Estremo Oriente, pur fecondo di spunti e, fino a un certo periodo, alieno all’influsso indiano. Per lui la presenza di un maestro parrebbe necessaria e insostituibile, dove ogni diksha (‘iniziazione’ in una resa approssimativa del termine) vi si richiamerebbe; anche qui, sulla base di un modello indiano, estraneo, antecedente o contrapposto alle scuole filosofiche greche.

L. V. Arena, Scelsi: oltre l’Occidente, Falconara Marittima, Crac edizioni 2016

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From → filosofia

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