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Una storia della filosofia del nonsense: Talete

4 febbraio 2017

Una storia della filosofia occidentale incentrata sul nonsense debutta con Talete (ca. 625-547 a. C.), il quale non ha lasciato scritti. Un pegno della sua vocazione nonsensical? La rinuncia allo scritto o l’impossibilità di conoscerne a prescindere dalle testimonianze di Aristotele? La sua visione sarebbe la riduzione del reale a un’unica sostanza, l’umido o l’acqua. La complessità e la molteplicità andrebbero ricondotte all’unità. La storia del pensiero occidentale inizierebbe con l’esorcismo del nudo, l’eliminazione del caos e la ricerca di una chiave di lettura, una soluzione “razionale”. Talete si stacca dai filosofi ignoti che come lui non lasciarono scritti, e propugna un assetto del mondo, una direzione o un orientamento. Come ciò apra la via al filosofico, se non sistematico, strutturante, è dato da vedere con chiarezza.

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