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Jung transpersonale

9 febbraio 2017

“L’analisi riduzionista di Freud e la psicologia collettivistica di Adler, la quale fa piazza pulita delle differenze, sono il veleno più virulento immaginabile per l’attitudine dell’artista e della persona creativa in generale. Come è noto, le mie vedute differiscono da entrambi. Io lavoro direttamente con il principio creativo dentro di noi.” (C. G. Jung, Letters, vol. I,1906-1950, a cura di G. Adler, New York, Ratledge 2015; edizione digitale).

Altrove Jung è relativista, tollerante. Ammette che i metodi di Freud e di Adler valgano: per chiunque sia affetto, rispettivamente, dal complesso edipico, la sessualità, o quello di inferiorità, la volontà di potenza. Ma Jung sottolinea che la sua posizione è più ampia e tiene in conto ulteriori risorse, inestimabili, dell’uomo. L’apertura alla creatività segna il passaggio a una psicologia transpersonale. Non ci si occupa dei sintomi, o non principalmente.

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From → filosofia

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