Skip to content

Jung sulla dipendenza

13 febbraio 2017

“Non dovremmo lasciare che la nostra fiducia in noi stessi e l’autostima dipendano dal comportamento dell’altro, per quanto nutrissimo nei suoi confronti un affetto genuino” (…) “La dipendenza dal comportamento dell’altro è l’ultimo residuo di un’infanzia cui pensiamo di non poter rinunciare” (C. G. Jung, Letters, vol. I,1906-1950, a cura di G. Adler, New York, Ratledge 2015; edizione digitale).

Nel processo di individuazione è l’anello più problematico, irrinunciabile. Ci sentiamo tutti legati agli altri, all’infanzia. Siamo dipendenti, come da una droga. Altri maestri – penso a Zhuangzi o Gurdjieff –ci suggeriscono che se non fossimo così potremmo compiere grandi imprese spirituali. E svegliarci dal sonno.

(L.v.Arena, L’altro Jung, e-book, forthcoming)

Annunci

From → filosofia

I commenti sono chiusi.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: