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L’oca del mondo quantico

14 febbraio 2017

“L’intero universo appare come una rete dinamica di configurazioni di energia non separabili” (…) “Nella fisica moderna l’universo appare come un tutto dinamico, inseparabile, che comprende sempre l’osservatore in modo essenziale. Nell’esperienza che se ne può avere i concetti tradizionali di spazio e di tempo, di oggetti isolati e di causa ed effetto perdono il loro significato” (F. Capra, Il tao della fisica, Milano, Adelphi, e-book, pp. 114-16).

Il passo può essere inteso come un corollario al koan: come far uscire l’oca dalla bottiglia senza romperla. Dato il dinamismo, si deve pensare che lo stesso osservatore vi rientri. Che l’oca sia fuori o dentro la bottiglia dipende dal suo punto di angolazione. Nessuna osservazione, però, è definitiva. Non crolla soltanto il concetto di spazio – al livello dell’osservatore -, ma anche quello di tempo: c’è forse un tempo in cui l’oca è fuori o dentro? Nonché di causa/effetto: che l’oca esca o resti dentro non dipende da una causa. Il rinvio è al soggetto, mutevole e cangiante come la realtà che sta tentando di decifrare. Ciò si evidenzia nel mondo delle particelle subatomiche, creantisi e distruggentisi, nello sconvolgimento della relazione parte/tutto.

L. V. Arena, Quanti orientali, e-book 2017 (tra breve)

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From → filosofia

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