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Dove finisce il tempo

18 febbraio 2018

“Non so” significa “non distinguere” i buoni dai cattivi. La vita ci si offre, né brutta né bella. La nostra interpretazione la intacca. Non per questo dovremmo astenercene. L’uomo come animale ermeneutico? Interpreta tutto ciò che gli si avvicina. Per un attimo, le date del calendario possono non evocare una scadenza, il piacere di un incontro. Niente angoscia, né piacere. I giorni si susseguono come se non c’entrassimo. Cogliamo una connessione, un continuum. “Non so” quale sarà il giorno dell’incontro che mi cambierà la vita. “Non so” quando essa finirà. Non ci preoccupiamo di definire la data. Né interpretiamo, per paura o desiderio.

Leonardo Vittorio Arena, Il nonsense rivisitato, di prossima pubblicazione

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From → filosofia

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