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nudità/forma: la realtà del sogno

20 marzo 2018

“Lo specchio è chiaro
e terso –
tra i fiori di neve.”

L’haiku di Bashō segna la distinzione/non distinzione tra la limpidezza dello specchio e quella della neve, il cui manto avvolge le gemme. Il colore, altra accezione di shiki (“forma”), si sposa con lo sfondo, la nudità (). È difficile distinguerli, Malgrado l’impressione di un divario. “Forma in quanto nudità, nudità in quanto forma”: è il massimo che la parola possa esprimere. Bashō non si affida al linguaggio filosofico o devozionale: canta la liricità dell’esistenza attraverso l’amplesso delle polarità. Resta una traccia, un’orma? Chissà! Si coglie la magia dell’istante, negando che la realtà sia sogno.

Leonardo Vittorio Arena, Lo spirito del Giappone, Rizzoli, Milano 2017, quinta edizione.

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From → filosofia

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