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Il teatro e il suo doppio

29 marzo 2018

Il teatro No si impone alla vista. Comporta la dimensione apollinea, cara alla tragedia greca nella sublime ricostruzione nietzschiana. L’attore concede all’auditorio pause di respiro per lasciar riposare la vista, sovraccaricata dal lavoro sensoriale. Ma questo genere teatrale si impone anche all’udito, il momento dionisiaco che prelude a un silenzio più assordante del suono. Infine, travalicando qualsiasi possibilità di comprensione occidentale, persino nietzschiana, Seami si dischiude al No del mentale che si apre un varco alla non coscienza, il No privo di ogni riferimento all’essere. L’essere, qui, è il non essere.

Leonardo Vittorio Arena, Lo spirito del Giappone, Rizzoli, Milano 2017, quinta edizione.

From → filosofia

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