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Un Haiku come indicibile

31 marzo 2018

Qual è il senso di una rana che si getta in acqua? O di un fiore che emerge da una palude? La sua bellezza cristallina, che convive con il fango? L’uomo è pronto a cercare dietro al velo, a caccia del significato, l’essenza. L’essenza è il fiore, non il filosofico. D’autunno il fiore perde le foglie: ciò allude alla teleologia dell’universo? Non è strano che l’interpretazione di un haiku sia indicibile? Le parole possono solo contaminarla, vanificando il godimento dell’ascoltatore/lettore.

Leonardo Vittorio Arena, Nonsense rivisitato, forthcoming

From → filosofia

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