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il kōan della morte

19 giugno 2018

Ciò non significa che i samurai cessarono di interessarsi allo Zen. Nella lettera Hebiichigo II Hakuin esorta uno di loro a riflettere sulla morte (死). Propone ai guerrieri questo kōan: “Dopo che sarete morti e cremati, dove se ne andrà il carattere essenziale?”Il monaco allude al volto originario prima della nascita o all’uomo autentico privo di rango, espressioni che denotano una componente naturale e spontanea. “La parola morte è l’elemento vitale che un guerriero deve innanzitutto determinare per se stesso.” Chi si astenesse da questa indagine sarebbe un samurai timido e debole, il quale non è riuscito a imparare dalla propria mente. Solo chi ha sperimentato la malattia o la sofferenza potrà capire sino in fondo questo accenno.

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From → filosofia

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