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Improvvisazione: paura della libertà

21 aprile 2019

. Per i detrattori, l’assunzione dell’obiettivo di una libertà improvvisativa, sancito nella e dalla preintesa, comporta il suo contrario, e cioè che la libertà predeterminata sia un nodo scorsoio che grava sul collo del musicista. Va da sé che le due argomentazioni, quella contro lo scettico e l’improvvisatore libero o radicale, sono da rintuzzare; ciò che gli oppositori non comprendono è lo stato di coscienza dello scettico[1] e del praticante della ILR: la scelta di questi ultimi implica l’assunzione di un atteggiamento esistenziale, secondo cui si mira a una libertà espressiva che sarebbe penalizzata dall’adesione a un codice, nel caso dell’improvvisatore, o alla verità assoluta, riguardo allo scettico. Ciò non equivale, in nessuno dei due casi, a una posizione misticheggiante, bensì alla possibilità concreta di trovarsi nel qui e ora, con le conseguenze che ciò comporta, riguardo ai rispettivi mood di entrambi.

 

Leonardo Vittorio Arena, “Improvvisazione libera radicale”, Scenari, 9, 2018.

[1] L. V. Arena, Nonsense o il senso della vita, ebook, cap. 3; Idem, Sul nudo. Introduzione al nonsense, Milano-Udine 2015, pp. 44 e sgg.

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From → filosofia

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