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intervista sul pensiero giapponese

26 novembre 2019

Il pensiero giapponese

    1. Professor Arena, lei analizza il pensiero giapponese e la sua evoluzione in un esteso lasso temporale, spaziando dal buddhismo zen alle correnti della filosofia contemporanea, transitando per il confucianesimo, lo shintoismo e la scuola di Kyoto, per approdare ai pensatori del secolo scorso, affatto vincolati a una scuola specifica. Può indicare un filo rosso, una traccia distintiva?

Esiste un filo conduttore da ravvisare nel nulla, mentre la filosofia occidentale si radica nell’essere. È sorprendente come la tradizione del pensiero nipponico si sia sviluppata in un’infinità di modi, sempre tenendo presente questo tratto, questa matrice. Il nulla come una infinita serie di possibilità che si presentano all’umano, a differenza dell’Occidente che per gran parte della sua storia si limita a considerarlo il luogo di un’assenza, deficienza o mancanza frustrante.

  1. Lei traccia i contorni ed esamina la filosofia di Bankei Yotaku, Kumazawa Banzan, Tominaga Nakamoto, Motoori Norinaga, Yamagata Banto-, Onishi Hajime, Nishida ed ancora altri. Ebbene, le idee elaborate quanto ed in che misura sono distanti dal pensiero filosofico occidentale nella sua globalità?

Esiste una grande distanza tra queste due linee di pensiero, non solo nel senso della risposta data in precedenza. La filosofia nipponica si articola intorno al sentimento, non soltanto alla razionalità. È questo che il nostro pensiero non riesce a comprendere e che in quello giapponese ha dato voce a istanze profondamente diverse tra loro, secondo cui, per esempio, anche una geisha può essere L’esponente di una linea filosofica. Si tratta, naturalmente, di estendere il senso della parola filosofia, altrimenti tutto ciò che proviene dal Giappone in questa direzione ci risulta incomprensibile.

  1. La filosofia giapponese rielabora il pensiero cinese e quello indiano; si potrebbe genericamente affermare che essa non tenta di spiegare il mondo su basi meccanicistiche e scientifiche ed oltrepassa il principio aristotelico di “non contraddizione”. La filosofia nipponica ricerca la saggezza individuale e l’armonia con il cosmo e la natura. Lei reputa che tale lezione non sia stata ancora appresa dall’uomo occidentale?

A partire dalla posizione che Platone attribuisce a Socrate nella filosofia greca, la maggior parte del nostro pensiero, quasi la totalità, si articola intorno alla logica formale aristotelica, fino a gran parte delle filosofie in età moderna. Pensiamo che l’evidenza della contraddizione possa destituire di senso una intera tradizione speculativa, e non ci accorgiamo che spesso è proprio quando si manifesta un contrasto irresolubile, una contraddizione, una antinomia, che si spalancherebbero orizzonti di pensiero molto più ampi. Nella filosofia contemporanea ci stiamo per fortuna avvicinando a una filosofia del mondo, anche se questo, nel nostro paese, non sembra essere stato recepito, né riguardo alla comprensione del pensiero giapponese, né a quello cinese o indiano.

  1. Lei insegna tecniche di meditazione tratte da pratiche buddhiste e sufi; segue un’attività concertistica solista con lo pseudonimo Mu Machine. Tutto di lei pare virare verso una filosofia nemica del dogmatismo e della necrofilia della teoresi. Ha trovato ostacoli nelle accademie o la sua voce ha trovato ascolto senza ostacoli?

Penso che la mia posizione sia insolita nell’ambito della filosofia accademica italiana. Ho registrato un singolare fenomeno: chi arriva a conoscermi di persona, prima di leggere i miei scritti, manifesta per loro una sorta di simpatia, entra in sintonia, altrimenti si presentano forti resistenze. Più  che in ambito accademico esse si sono evidenziate da parte di alcuni gruppi buddhisti. Hanno pensato che il termine nonsense, da me posto in relazione al buddhismo, avesse un senso denigratorio nei confronti delle loro convinzioni, non cogliendone la valenza estremamente positiva e la sua centralità nella mia posizione filosofica. Inoltre, il connubio tra musica e filosofia, che ritengo essenziale, nell’accademia o fuori, potrebbe risultare ostico a chiunque abbia coltivato solo una di esse, ripudiando l’altra. Intendo come nesso imprescindibile, e riguardo alle sue conseguenze.

  1. Tutte le sue esperienze paiono spiegarsi alla luce delle categorie del “nonsense” e del “nudo”. Può fornircene le peculiarità ed indicarcene lo scopo?

Sarebbe per me molto difficile spiegare in poche parole cosa siano il nonsense e il nudo. Potrei dire, in riferimento al Buddha storico, che essi rinviano a un abbandono o una distruzione delle opinioni, secondo una logica che inquadri gli opposti in prospettiva non duale. Ma significherebbe dire poco, e forse anche tradire entrambi i termini. Potrei rinviare alle mie opere, ma sono talmente tante che il lettore si perderebbe. Forse anche questo è una prerogativa del nudo, del nonsense, termini che talvolta sembro considerare intercambiabili. Oppure è anche troppo facile parlarne, in quanto il nudo può comportare la riscoperta del bambino interiore, la parte di noi che è nuda da sempre, dalla prima infanzia. Quella che si meraviglia di un tramonto e evita di smarrirsi nelle speculazioni astruse. Lo scopo della mia filosofia consiste nell’accettare e vivere fino in fondo la leggerezza della vita. È uno scopo spontaneo, cioè viene da sé e non va ricercato.

Leonardo Vittorio Arena insegna “Storia della filosofia contemporanea” presso l’Università di Urbino. Le sue opere sono: Nietzsche-Wagner-Schopenhauer (Fermo, 1981); l Vaisheshika Sutra di Kanada (Quattroventi, 1987); La filosofia di Novalis (Franco Angeli, 1987); Comprensione e creatività. La filosofia di Whitehead (Franco Angeli, 1989); Novalis, Polline (Studio Editoriale, 1989); Antologia della filosofia cinese (Arnoldo Mondadori Editore, 1991); Storia del buddhismo Ch’an (Mondadori, 1992); Il canto del derviscio (Mondadori, 1993); Il Nyaya Sutra di Gautama (Asram Vidya Edizioni, 1994); Antologia del Buddhismo Ch’an (Mondadori, 1995); Diario Zen (Rizzoli, 1995); I maestri (Mondadori, 1995); Haiku (Rizzoli, 1995; nuova ristampa: Al profumo dei pruni. L’armonia e l’incanto degli haiku giapponesi, Rizzoli 2015); Realtà e linguaggio dell’inconscio (Borla, 1995); Novalis, Enrico di Ofterdingen (Mondadori, 1995); Vivere il Taoismo (Mondadori, 1996); Il Sufismo (Mondadori, 1996); Il bimbo e lo scorpione (Mondadori, 1996); La grande dottrina e Il Giusto mezzo (opere confuciane) (Rizzoli, 1996); La filosofia indiana (Newton, 1996); Buddha (Newton, 1996); La via buddhista dell’illuminazione (Mondadori, 1997); Del nonsense (Quattroventi, 1997); Sun-tzu, L’arte della guerra (Rizzoli, 1997); Iniziazione all’autorealizzazione. Un percorso verso la consapevolezza (Edizioni Mediterranee, 1998); Chuang-tzu, Il vero libro di Nan-hua (Mondadori, 1998); Zhuangzi (Rizzoli, 2009); Poesia cinese dell’epoca T’ang (Rizzoli, 1998); La barriera senza porta (Mondadori, 2000); La filosofia cinese (Rizzoli, 2000); La storia di Rama (Mondadori, 2000); Nei-ching, canone di medicina cinese (Mondadori, 2001); I-ching (Rizzoli, 2001); Samurai (Mondadori, 2002); Musashi, Il libro dei cinque anelli (Rizzoli, 2002); Kamikaze (Mondadori, 2003) (riedizione: ebook 2014); Hagakure, Il codice dei samurai (Rizzoli, 2003); La mente allo specchio (Mondadori, 2003); Il sogno della farfalla (Pendragon, 2003); Il libro della tranquillità (Mondadori, 2004); Sun Pin, La strategia militare (Rizzoli, 2004); Dogen, Shobogenzo (Mondadori, 2005); Tecniche della meditazione taoista (Rizzoli, 2005; poi: Il tao della meditazione, Rizzoli, 2007); I 36 stratagemmi (Rizzoli, 2006); I guerrieri dello spirito (Mondadori, 2006) (riedizione: ebook, 2014); La lanterna e la spada (Piemme, 2007); Lo spirito del Giappone (Rizzoli, 2007); L’imperatrice e il dragone (Piemme, 2008); La pagoda magica e altri racconti per trovare la felicità dentro di sé (Piemme, 2008; poi: Il libro nella felicità, ebook, 2013); II pensiero indiano (Mondadori, 2008); Orient Pop (Castelvecchi, 2008); L’arte della guerra e della strategia (Rizzoli, 2008); Il lago incantato (Piemme, 2009); L’ordine nero (Piemme, 2009); L’innocenza del Tao (Mondadori, 2010; reprint: ebook, 2015); Il maestro e lo sciamano (Piemme, 2010); Incontri di filosofia. La biblioteca di Babele, vol. I (Città di Ripatransone, 2010); Xunzi, L’arte confuciana della guerra (Rizzoli, 2011); Confucio (Mondadori, 2011); Il coraggio del samurai (Piemme, 2011); Nietzsche in Cina (ebook, 2012); Incontri di filosofia. La filosofia come conoscenza di sé, vol. II (Città di Ripatransone, 2012); Memorie di un funambolo (ebook, 2012); Note ai margini del nulla (ebook, 2013); Nonsense o il senso della vita (ebook, 2013); La durata infinita del non suono (Mimesis, 2013); Il pennello e la spada (Mondadori, 2013); Introduzione al Sufismo (ebook, 2013); Un’ora con Heidegger (Mimesis, 2013); Introduzione alla storia del Buddhismo Ch’an (ebook, 2013); Il libro della tranquillità (Congronglu) (ebook, 2013); L’arte del governo (Huainanzi) (Rizzoli, 2014); Heidegger, il Tao e lo Zen (ebook, 2014); Il tao del sesso: La storia di Wu Zhao (ebook, 2014); La lanterna e la spada (riedizione: ebook, 2014); La svastica sul Tibet (ebook, 2014); Il libro dei segreti d’amore (ebook, 2014); All’ombra del maestro (ebook, 2014); Il Tao del non suono (ebook, 2014); La filosofia di David Sylvian. Incursioni nel rock postmoderno (Mimesis, 2014); Ikkyu poeta zen (ebook, 2014); La filosofia di Brian Eno. Filosofia per non musicisti (Mimesis, 2014); Novalis come alchimista (ebook, 2014); La filosofia di Robert Wyatt. Dadaismo e voce – unlimited (Mimesis, 2014); Yogasutra (di Patanjali) (Rizzoli 2014); Sun-tzu: l’arte della guerra per conoscersi (ebook, 2014); La barriera senza porta (Wu-men kuan) (ebook, 2014); La comprensione negata (ebook, 2014); Buddha: La via del risveglio (ebook, 2014); Nagarjuna: la dottrina della via di mezzo (Zhonglun) (ebook, 2014); Il libro rosso di Jung (ebook, 2014); La storia di Rama (Ramayana) (nuova edizione: ebook, 2014); Sul nudo. Introduzione al Nonsense (Mimesis, 2015); Storia del pensiero indiano, vol. I (nuova edizione: ebook, 2015); Lacan Zen, L’altra psicoanalisi (Mimesis, 2015); Storia del pensiero indiano, vol. II (nuova edizione: ebook, 2015); Oltre il nirvana, ebook, 2015; L’altro Derrida, ebook, 2015; Watt, la cosa e il nulla. L’altro Beckett, ebook, 2015; L’altro Wittgenstein, ebook, 2015; Nietzsche, lo Zen, Bob Dylan. Un’autobiografia, vol. I, ebook, 2015; L’altro Nietzsche, ebook, 2015; Una introduzione alla filosofia di John Lennon, ebook, 2015; Scelsi: Oltre l’Occidente, Crac Edizioni 2016; La corda e il serpente, ebook, 2016; Illusioni, ebook, 2016; La filosofia di Sakamoto, Il Wabi/Sabi dei colori proibiti, Mimesis 2017; La Via del risveglio, Manuale di meditazione, Milano, Rizzoli 2017; Wenzi, Il vero libro del mistero universale. Un classico della filosofia taoista, a cura di L. V. Arena, Milano, Jouvence 2018; La filosofia di John Lennon. Rock e rivoluzione dello spirito, Milano-Udine, Mimesis 2018; Togliersi le idee. L’ombra del nonsense, ebook 2018; Il Tao della pedagogia (selezioni da: Annali Primavere-Autunni di Lu Buwei) ebook, 2019; Le iscrizioni della scogliera verde (i 100 koan del Biyanlu), ebook 2019; Il libro segreto dei ninja: Shoninki, ebook 2019; Ikkyu: l’Antibuddha, (poesie in traduzione dal giapponese) ebook 2019; Confucio come counselor, ebook 2019; Miyamoto Musashi: Dokkodo, ebook 2019; Quanti orientali, ebook 2019; Daodejing: Laozi come counselor, ebook 2019; Zhuangzi: i capitoli interni, ebook 2019; Bhagavad Gita, ebook 2019; Qohelet, l’interpretazione “orientale”, ebook 2019; Nonsense as the Meaning, ebook, 2012; Nietzsche in China in the 20th Century, ebook, 2012; The Shadows of the Masters, ebook, 2013; An Introduction to Sufism, ebook, 2013; The Dervish, ebook, 2013; Cage Nagarjuna Wittgenstein, ebook, 2014; Nosound, ebook, 2014; The Red Book of Jung, ebook, 2014; Illusions, ebook, 2014; The Book On Happiness, ebook 2015; On Nudity. An Introduction to Nonsense, Mimesis International 2015; David Sylvian As A Philosopher, Mimesis International 2016; El canto del derviche. Parabolas de la sabiduria Sufi, Grijalbo, Barcelona 1997.

Cari saluti e grazie delle domande che mi ha posto

 

From → filosofia

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