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Una questione essenziale

11 aprile 2021

Non è determinante che l’inconscio divenga conscio, al contrario di quanto ammettono in varia misura i grandi della triade analitica, Freud, Jung e Adler: questa sarebbe, ancora, una ricerca epistemica basata sugli opposti (vero/falso, conscio/inconscio). Gli alchimisti deploravano che la “spiegazione” junghiana avesse sostituito all’indecifrabilità della diade zolfo/mercurio quella conscio/inconscio; così, non si faceva luce sulla loro scienza. Il nonsense permette di uscire dal dualismo: l’analizzato attinge una singolare assenza del senso, da non confondere con la mancanza vera e propria. Questi scopre nel proprio mondo la sciocchezza, le infiltrazioni dell’assurdo che, lungi dal minarne la consapevolezza, la elevano all’ennesima potenza. Cos’altro gli si potrebbe chiedere?

copyright 2012 Leonardo Vittorio Arena, Nonsense o il senso della vita (www.amazon.it)

From → filosofia

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