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Un’alchimia del Tao

14 aprile 2021

. Ge Hong parte dal qi che permea l’universo ed è soggetto a condensazioni e dissoluzioni. Lo si raffina attraverso la respirazione: l’alchimista cerca di costruirsi un corpo indistruttibile (“corpo di giada o di diamante”); allo scopo, si raccomanda un tipo di respirazione che si armonizzi con i ritmi vitali e la pulsazione dell’universo. La salivazione è determinante, e va incrementata in speciali momenti del giorno e della notte (per esempio, all’alba e al tramonto). Ge Hong paragona le tecniche sessuali, un tantra yoga affine a quello indiano, a una mistura di acqua e fuoco, gli opposti per antonomasia: esse rivitalizzano l’uomo, trascinandolo a un livello più elevato di coscienza; ma risultano dannose, se applicate con persone inadeguate. Ovunque si combinino lo yin e lo yang per determinare l’incontro tra una componente femminile oscura e passiva e una maschile luminosa e attiva ha luogo un processo alchemico: si riprendono alcuni spunti dei naturalisti, in modo da enfatizzare la struttura dicotomica delle cariche energetiche universali.

copyright 2015 Leonardo Vittorio Arena, L’innocenza del Tao (www.amazon.it)

From → filosofia

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