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Conflitti e loro destini

Nel conflitto tra razionalità e pulsione, come Freud, Rousseau tiene conto di entrambe. Il problema è irresolubile. A meno di una radicale metamorfosi della società, che Rousseau ha intravisto.

Pedagogia del nudo

La propensione di Rousseau per la pulsione e la spontaneità – che lo accomuna ai taoisti – si fa sentire in pedagogia. La pulsione, cioè la nudità, non è considerata dall’educazione convenzionale.

Rousseau, nudo, e Stirner

Rousseau imputa la perdita dello stato di natura al sorgere della proprietà privata. Sul piano sociale l’esorcismo del nudo potrebbe avere avuto anche questa matrice, il che porterebbe il nonsense su una linea stirneriana, anarcoide.

Hume theravādin

Senza conoscere il buddhismo, Hume muove su un percorso analogo. Se tutto è percezione, l’io non è che un agglomerato di dati percettivi – skandha 蘊 per i buddhisti -, carente di sostanzialità, coerenza e permanenza.

Hume sufi

Riguardo alla causa/effetto Hume si richiama ad Al Ghazali, citando gli stessi esempi, di una semplicità disarmante.

Il transfert necessario

Alla coscienza cosmica imputiamo la percezione del mondo quando non ci sono esseri viventi che esperiscono. Dall’ “idealismo” di Berkeley o Vasubandhu si passa al nudo, per una consapevolezza, non una riflessione o deduzione.

Idealismo vs Nudo

Lo Yogacara, superato dalla scuola di Nagarjuna. Ammettere che anche la grande mente di Berkeley non sia che una illusione potrebbe essere la conclusione.