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Melodia del non-suono

Sordità

di Ikkyu

versione: Leonardo Vittorio Arena

 

Lo scacciamosche in mano grida

come il fruscio

dell’oro fondente,

chi lo udrà

tra melodie non-suono

dell’arpa senza corde?

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Homo Homini Lupus

Non solo l’eurocentrismo, soprattutto l’antropocentrismo ci impedisce di prendere coscienza del nudo.

Yijing: la divinazione

In un’altra opera Ogyù Sorai dibatte della divinazione, come è trattata nello Yijing, senza scartarla per principio. “A un crocevia, qualora incerti se svoltare a destra o a sinistra, e se l’idea base che regola la situazione non è chiara o la capacità di giudizio non aiuta, si potrebbero consultare gli spiriti celesti e ancestrali, con gli steli di millefoglie e la divinazione”. Yijing va frequentato con cautela e spirito critico, senza lasciarsene sopraffare e in situazioni d’emergenza. Sorai si conferma prudente e pragmatico. Chi lo ritiene un utilitarista lo mortifica.

Leonardo Vittorio Arena, Il pensiero giapponese. L’età moderna e contemporanea, Mimesis 2019 (forthcoming)

Nudo, non eurocentrismo

Studiando la filosofia del mondo, non eurocentrica, potremmo cominciare a interessarci del nudo.

Il suono e non assolo

Il transito a una dimensione differente, lontana dal presente o da modelli precostituiti, è garantito dallo spostamento d’accento verso il suono. Il sax di Evan Parker è una macchina di inedite dimensioni acustiche, e non si cura di emettere altezze tonali precise, ma evoca atmosfere, altri mondi, come la voce di Sylvian, a suo modo. Entrambi, sax e voce, incorporano il silenzio, ponendosi in uno stadio espressivo in cui non si è ancora assegnato agli strumenti un ruolo specifico – come evitare, quindi, che gli strumentisti ritengano “loro propria” una musica siffatta?

Leonardo Vittorio Arena, “Improvvisazione libera radicale”, Scenari, 9, 2018

Misticismo del nudo

I grandi mistici potevano sentire il nudo, se solo non si fossero appoggiati a Dio o un referente.

Studiando la filosofia del mondo, non eurocentrica, potremmo cominciare a interessarci del nudo.

Quando la musica è nostra

“Suoniamo la nostra musica”, affermano, in toni diversi, i musicisti della ILR che confluirono nel progetto di David Sylvian, relativo al succitato album Manafon.[1] Tra questi il celeberrimo, specie nell’ambito della improvvisazione libera radicale, Evan Parker e Christian Fennesz, chitarrista seguace della musica elettronica. Il rifiuto della cover è palese – ben più ampio, per dire, di quello dei jazzisti bop, i quali mantennero lo schema armonico di brani cui cambiarono il titolo, sopprimendone le melodie; i musicisti della improvvisazione libera radicale si interdicono la possibilità di suonare brani che, anche alla lontana, possano evocare altri artisti.

[1] Si veda Amplified Gesture, il DVD tratto dalle sessioni di registrazione dell’album.

Leonardo Vittorio Arena, “Improvvisazione libera radicale”, Scenari, 9, 2018