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through the thought darkly

Credere che la mente sia al centro del mondo è il frutto di una onnipotenza dell’uomo. La trasferisce su una mente. Basterebbe poco per accorgersene: cominciare a cercare la mente. Se ne troverebbero i residui, gli oggetti, le conseguenze di un oscuro pensare.

L. V. Arena. Nonsense revisitato, forthcoming

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Con la mente oltre la mente

Ma anche l’idealista più efferato può sconfessare le sue idee. “Non sarà che penso alla mente, le attribuisco tutti questi poteri, perché è una concezione antropomorfica”. Un greco disse che se i cavalli concepiscono un dio, dovrà nitrire come loro! Potrebbe essere un modo per smentire la mente. Anche la mente è una illusione.

L. V. Arena. Nonsense rivisitato, coming soon

Il primo giro di ruota

Maestro e allievo, uno davanti all’altro in silenzio. A un certo punto l’allievo sorride. Ha capito.

C’è un senso della vita, e lo si può cogliere decifrando la modalità didattica del maestro? Lì inizia il problema: come adattare il contenuto a una prassi? Oppure: chi non ha partecipato dell’insegnamento, in base a cosa potrà un giorno accedervi, e con quali risultati? L’allievo che sorride al maestro è forse un superuomo?

Platone non si contraddice

Per rilevare il principio di non contraddizione non si dovrebbe attendere Aristotele, nell’ambito della scuola platonica. Già nella Repubblica vi si allude. “E’ possibile che uno stesso oggetto sia nel medesimo tempo immobile e in movimento?”. “Assolutamente no”. E ancora, poche righe prima: “E’ chiaro che una persona non potrà fare o subire cose contraddittorie nel medesimo tempo e in relazione al medesimo oggetto”.

AntiSocrate

Socrate si rivolge a Meleto per difendersi dall’accusa di corruzione. Non hanno valore le domande di Socrate, famoso per aver posto quelle giuste, bensì le risposte dell’interlocutore. Meleto si limita a replicare, di volta in volta, con un semplice “sì” o “certamente”, più spesso con puntini di sospensione, indicando che non ha nulla da dire, o ribadendo/confermando le parole di Socrate. Non sembra che Meleto produca da sé le proprie conclusioni o i propri giudizi, cioè la “verità”: il merito della giusta argomentazione spetta a Socrate.

Nudità buddhica

始め中終わりもなきに 我が心

生まれ死するも空の空なり。

La nostra mente senza inizio e fine,

ancorché nata o defunta,

è nuda più del nudo.

Ikkyu, L’informe e senza ombra, tr L. V. Arena, La Collana Isola 2018.

Schiavitù della mente

L’idealista pensa che qualcuno pensi al posto nostro. Non adduce alcun’altra spiegazione delle idee peregrine. Possiamo chiamarla “spirito”, “idea”, “principio”: la mente si cela dietro ai suoi travestimenti. Alcuni tratteggiano una filosofia della storia come fenomenologia di uno spirito, tanto astuto da lasciar credere all’uomo di essere libero. È la schiavitù più forte.

L. V. Arena, Nonsense rivisitato, forthcoming