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Ismi e loro destini

Ogni ricerca di un –ismo impedisce il contatto con il nudo. Ci perdiamo nell’altro, in una corrente o tendenza. La mentalità del “so” classifica, e distanzia. Come il voler capire. Sono tentativi di occultare il nudo, perdendo la parte migliore di noi stessi. La raccolta di informazioni produce lo stesso effetto. Un aumento di cognizioni va a scapito della comprensione.

Leonardo Vittorio Arena. Il nonsense rivisitato, di prossima pubblicazione

 

 

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un kōan per tutti

Chi sono? è la domanda. Non chiede risposta, se non con la propria vita, l’agire. Non possiamo declinare il nome, le generalità – ciò non aiuta. Né la nazionalità o l’identità. Forse l’identità sì, mai quella dei documenti. Non sappiamo chi siamo, e ciò ci getta dentro al “non so”. Non sappiamo come ci comporteremo, cosa gli impulsi ci suggeriranno. Ogni volta che un filosofo ci interessa dovremmo chiederci chi siamo. Cosa c’entriamo?

Leonardo Vittorio arena. Il nonsense rivisitato, di prossima pubblicazione

Comprendersi: Buddha Gesù

Serve interrogarsi sui nomi della storia della filosofia? Sforzarsi di capirne i pensieri, leggerli? Per gran parte della vita ho interpretato. Mai alla ricerca della verità su un filosofo. Contraddire una tesi per principio o ribadirla come fosse nuova. Ora, la svolta. Si interpreta se stessi, e non è un interpretare. È qualcosa di più e di meno. Chiedersi se Gesù sia esistito, come figlio di Dio o uomo, se i miracoli siano veri…Non ha più senso del chiedersi cosa intenda Nietzsche con il superuomo, Schopenhauer con la volontà. Meglio chiedersi quale sia stato il nostro rapporto con essi: Nietzsche non più di Buddha, Gurdjieff non meno di Gesù. È già difficile capire se stessi, il nudo. L’altro ci si presenta come un portone blindato senza serrature.

Leonardo Vittorio Arena. Il nonsense rivisitato, di prossima pubblicazione

Oltre la meditazione

“Ogni sforzo di meditare è la negazione stessa della meditazione.” Krishnamurti.
Tutto chiaro. Meditiamo sempre, non solo in uno spazio ristretto. Può essere la nostra stanza o la sala di un monastero. Appena diamo un nome a un’attività ce ne allontaniamo.

Leonardo Vittorio Arena. La via del risveglio. Manuale di meditazione, Milano, Rizzoli 2017.

 

Krishnamurti Buddha Osho

Fuori dalle rotte indicate – Krishnamurti direbbe “liberi dal conosciuto.”
Come in Gurdjieff, dobbiamo abbandonare la condizione di uomo-macchina, che purtroppo rassicura. E ci fa dormire. Sonnambuli nella notte.
Osho non dà solo la diagnosi, ma, come Buddha, anche la terapia. La meditazione.

Leonardo Vittorio Arena. La via del risveglio. Manuale di meditazione, Milano, Rizzoli 2017, p. 181.

Dove finisce il tempo

“Non so” significa “non distinguere” i buoni dai cattivi. La vita ci si offre, né brutta né bella. La nostra interpretazione la intacca. Non per questo dovremmo astenercene. L’uomo come animale ermeneutico? Interpreta tutto ciò che gli si avvicina. Per un attimo, le date del calendario possono non evocare una scadenza, il piacere di un incontro. Niente angoscia, né piacere. I giorni si susseguono come se non c’entrassimo. Cogliamo una connessione, un continuum. “Non so” quale sarà il giorno dell’incontro che mi cambierà la vita. “Non so” quando essa finirà. Non ci preoccupiamo di definire la data. Né interpretiamo, per paura o desiderio.

Leonardo Vittorio Arena, Il nonsense rivisitato, di prossima pubblicazione

Meditare con lo specchio di se stessi

Nella sala, a un certo punto, quando volete, vedrete uno specchio. Prendetevi tempo per scoprirlo. È al centro della sala. Non lo avete notato prima. Ma è lì. Vi guardate. Ci siete voi, al centro dello specchio. Una voce vi suggerisce di toccarlo, lo sfiorate. Un’altra vi dice, forse la mente inconscia: perché non provate a entrare nello specchio? Non è possibile, dirà un’altra parte di voi. Potreste non ascoltarla. Infatti, vedo che provate a entrare nello specchio e ce la fate. Ai ritardatari dirò di prendersi tempo e aspettare. Lo faranno poco dopo gli altri (lunga pausa).

Leonardo Vittorio Arena. La via del risveglio. Manuale di meditazione, Milano, Rizzoli 2017, p. 187.